L’estate è finita e resta solo una sicurezza: siamo tutti più tristi. Ma ci sono due categorie di persone tristi, quelle belle ed abbronzate, con le rughe distese, che hanno approfittato del bel tempo per fare sport ed ora ritornano in ufficio tutte fighe. Poi ci sono quelle che hanno passato le vacanze in famiglia ingozzandosi ogni 3×2 degli alimenti che non rivedranno più fino a Natale e che ora potrebbero sostituire Cannavacciuolo nella prossima edizione di Masterchef. Non per l’esperienza in cucina, ma per la panza.
Se anche voi vi sentite più la controfigura del nostro caro chef ed al posto dell’abbronzatura avete una cartina geografica di pelle che si stacca a pezzi trasformandovi in un dalmata di tutto rispetto, provate a seguire qualche consiglio per salvare il salvabile.

Innanzitutto parola d’ordine: detox. E no, non è una parolaccia da blogger o magazine online che vogliono fare i fighi, significa che dobbiamo depurarci dalle tossine accumulate in malo modo mangiando ripetutamente a pranzo e a cena fritti, dolci e alcolici come non ci fosse un domani. Forse voi non l’avete fatto, ma fidatevi che io ora per depurarmi dovrei nutrirmi per un mese a pane e acqua… senza pane.

Ebbene si, perché la prima cosa da limitare (non ho detto eliminare!) sono sicuramente i carboidrati, preferendo quelli integrali con condimenti leggeri; le fibre svolgono un’importante azione depuratrice, meglio ancora se abbinate ad alcuni tipi di ortaggi come: broccoli, cavoli, carciofi e cavolfiori. Che puzzano da matti ma sono degli efficacissimi “spazzini” per il nostro intestino.


A proposito di odori sgradevoli, anche l’aglio purifica da… morire, però il segreto sarebbe quello di mangiarne uno spicchio intero ed a crudo. Ora se vi ritenete abbastanza asociali, misantropi o avete in programma di diventarlo, potete tranquillamente fare questa prova, altrimenti limitatevi ad utilizzarlo come condimento e salverete il vostro intestino ma anche le vostre relazioni sociali.
Comunque sia, in linea di massima il suggerimento per la dieta detox è quello di evitare, almeno finché le temperature non scenderanno un po’, panna, salse ed intrugli elaborati, dando la precedenza a verdure fresche e formaggi leggeri per insaporire i nostri piatti.

Per qualche suggerimento sfizioso, cliccate qui: Saccottini di pollo, Pasta al pesto di sedano.

Approfittiamo della presenza sulle nostre tavole di cibi estivi per mangiare ancora come se fossimo in spiaggia, quindi dateci dentro con le insalatone che avreste dovuto mangiare ad agosto al posto dei cannelloni di mammà.


Oppure dite sì alla macedonia (quella che avreste dovuto preferire al gelato quest’estate) ed alla frutta secca che contiene grassi, ma quelli buoni. Ovviamente non per questo dovete sentirvi autorizzati a mangiarne delle coppe. Una manciata al giorno di noci, nocciole o semi andrà più che bene, magari accompagnando una colazione leggera con thé e fette biscottate. Va da sé che se ci mettete il burro siete squalificati dal gioco, solo un velo di marmellata, miele o in alternativa alle fette, 3-4 frollini con pochi grassi.


Poi dateci dentro con frullati, coloratissimi smoothies e tanta acqua, come se doveste riempire una piscina. Sembra una banalità da consigli di Studio Aperto, ma è il metodo migliore per depurarsi perché l’acqua si porterà via con sé tutte le tossine che scaricherete letteralmente nel gabinetto.

Per qualche suggerimento goloso da altri amiche blogger cliccate qui: Smoothie con frutta esotica e Chia pudding ai lamponi.

Il consiglio in più: per un paio di settimane iniziate la giornata con 2 bicchieri di acqua Fonte Essenziale, ottima per gli effetti benefici su fegato ed intestino. Ma attenzione, non sostituitela alle altre acque comuni, di cui dovreste berne quasi due litri al giorno, perché per la sua composizione potrebbe portare effetti collaterali a seconda di chi la assume. Per cui 2 bicchieri al mattino a digiuno (aspettando 20 minuti prima di ingerire cibo) per un paio di settimane al massimo va bene, di più no. Perché come per ogni cosa, il troppo “stroppia”. E’ un detto salentino ma credo sia l’unico a rendere l’idea e comunque non ho mai trovato qualcosa che sostituisse il concetto degnamente.


Tornando a noi, ovviamente ragazzi non ci scordiamo dell’attività fisica. Ve l’ho detto anche lunedì scorso che, fra le altre cose, è un toccasana per combattere lo stress da rientro, però se vogliamo arrivare in forma a Natale (pronti a riprendere 7 chili in 7 giorni), un po’ di movimento ci sta tutto, meglio ancora se all’aria aperta. Per cui se amate correre, non chiudetevi subito in un centro sportivo, andate al parco, sul lungomare, lungolago… quello che avete a disposizione, ma mettete in moto la vostra circolazione.
Se invece non amate particolarmente il running come la sottoscritta, prendete un cane, un topo, un coccodrillo o qualsiasi animale vi terrorizzi e liberatelo dietro di voi. Correrete meglio di Usain Bolt e potreste scoprirvi perfino campioni di arrampicata. Provare per credere.


Vi state chiedendo se ho qualche altro consiglio non richiesto che mi sento di darvi? Ma certamente! All’inizio dell’articolo abbiamo detto che alcuni di noi, ad esempio usando l’olio invece della protezione, si sono scottati con conseguente spellatura che ci ha ridotto la pelle una cartina geografica, con talmente tante macchie che potremmo recitare ne La carica dei 101. Bene ma non benissimo. L’unico rimedio è lo scrub. Non odiatemi ma quella pelle brutta, secca e completamente defunta dovete assolutamente rimuoverla dal vostro viso o da qualsiasi altra parte del corpo. Non perderete del tutto l’abbronzatura, perché anche gli strati di epidermide meno superficiali sono più scuri rispetto all’inverno, però ne guadagnerete un aspetto curato e comunque più sano.


Di scrub in commercio ne esistono a migliaia e mi sento di consigliarvi vivamente quelli senza nichel, parabeni ed altri veleni simili, in tutti i modi il rimedio più naturale di tutti per me risulta sempre quello più efficace. Basta prendere una manciata di sale grosso e versarla in un bicchiere con due dita di olio. Lasciate che il composto si amalgami leggermente ed iniziate a spalmarlo, strofinando leggermente sulle zone interessate quando siete ancora sotto la doccia. Poi sarà sufficiente sciacquarsi e tamponarsi con un panno di cotone o con l’accappatoio se preferite, l’importante è che non continuiate a strofinare anche dopo. Ripetete l’operazione una o due volte a settimana per una quindicina di giorni ed il gioco sarà fatto.

Un’alternativa golosa (che non per questo dovete per forza assaggiare) è lo scrub al cocco. Basta 1 tazza di zucchero bianco e 5 cucchiai di olio di cocco. Per un tocco in più potete aggiungere anche del succo di lime e procedete come con l’altro scrub. Uscirete dalla doccia così lisci e profumati che dovrete stare attenti a non farvi prendere a morsi.

Poi vi ricordo che questi son rimedi, per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando, quindi se i “danni” sono più seri del previsto non vi resta che affidarvi ad un nutrizionista o ad un personal trainer, ad un buon centro estetico… Ad ognuno il suo specialista; io personalmente penso che mi appellerò a qualche santo. Prendo il calendario per sceglierlo e vi faccio sapere.

La Gianna



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