Vi sareste mai potuti immaginare che dei tappi di bottiglia potessero diventare un’attrazione turistica? A quanto pare è successo in Texas in quella che è diventata la Bottle Cap Alley, il vicolo dei tappi appunto. Lunga 50 metri e larga 2, questa strada è completamente ricoperta di tappi di metallo che, da quasi 30 anni, si accumulano sul fondo del vicolo resistendo a tutte le intemperie. Non si sa bene come sia incominciata questa collezione a cielo aperto, ma si ipotizza che i locali presenti sulla strada abbiano iniziato ad usarla come discarica, quando si son resi conto che il colore di tutti quei tappi stava iniziando ad abbellire il vicolo.


Probabilmente i locali vicini, vedendo l’ottimo lavoro dei colleghi, hanno voluto contribuire all’opera d’arte, andando a scaricare anche i loro tappi nello stesso vicolo. Dopo un po’ pure gli abitanti del posto c’hanno preso gusto volendo contribuire all’iniziativa, tant’è che nel 2000 le autorità locali hanno dovuto riconoscere Bottle Cap Alley come un sito d’importanza turistica, vista l’attrattiva sui visitatori che ormai lo inseriscono nel proprio itinerario di viaggio.
Anche perché, fra le altre cose, pare che questi tappi portino pure fortuna per cui ognuno, dopo la foto ricordo di rito, se ne intasca una manciata sperando di portarsi a casa un po’ di buona sorte. La veridicità della cosa non è dato saperla, quel che è certo è che questa pratica ha fatto in modo che il livello della discarica rimanesse costante, evitando che i tappi raggiungessero le finestre dei locali del vicolo, perché per ogni “aspirante artista” che ne scarica 20, c’è lo scaramantico che se ne porta a casa 10, quindi alla fine i conti tendono a pareggiare mantenendo intatta l’assurda composizione di questo vicolo.

Ma se credete non possa esistere luogo altrettanto originale siete fuori…strada, appunto. Perché gli americani quando si tratta di inventare cose assurde spacciandole per meravigliose sono dei veri maestri. Infatti forse non sapete che a Seattle esiste il muro dei chewing gum. Avete capito bene. Se in Texas buttano i tappi qui appiccicano le cicche.


Avete presente il fondo del banco alle elementari in cui collezionavate le vostre chewing gum e quelle altrui invece di alzarvi per buttarle nel cestino? Ecco, a Seattle qualcuno a cui pesava particolarmente il sedere, non voleva arrivare ai cassonetti ed ha iniziato ad appiccicare le cicche al muro. Ogni passante arrivando lì davanti avrà pensato che fosse un’usanza del luogo e per onorare la tradizione avrà fatto altrettanto, finché giorno dopo giorno le gomme sono diventate decine, centinaia, migliaia et voilà l’opera d’arte!

Restando in tema di spazzatura…artistica, il fotografo francese Antoine Repessé ha smesso di buttare i rifiuti di carta e plastica per più di 4 anni per portare avanti un suo progetto di sensibilizzazione sulla quantità di rifiuti che produciamo nel mondo. Gli scatti dei modelli travolti da 1.600 bottiglie o da 4.800 rotoli di carta igienica saranno pure pungenti e singolari, peccato che l’uomo ormai sarà costretto a chiamare il programma di Real Time “Sepolti in casa” per uscire dall’appartamento.


La Gianna



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