Ci sono pochi articoli su questo blog, eppure non è la prima volta che parliamo di Londra ed anche stavolta si tratta di una tragedia, quella della Grenfell Tower. Purtroppo ogni giorno vengono fuori dettagli sempre più assurdi sull’ennesima strage che molto probabilmente il mondo si sarebbe potuto risparmiare.
Un grattacielo di 24 piani, con 120 appartamenti andato completamente in fiamme per colpa di un “piccolo” incendio dietro al frigorifero. Pochi corpi identificati fra cui quelli giovanissimi di due ragazzi italiani che potevamo essere noi. Gloria potevo essere io. Giovane, laureata, sfruttata e sottopagata, scappata dall’Italia per un futuro migliore che è andato letteralmente in fumo in quel maledetto palazzo.
Se ne sono dette tante sull’atroce destino di Gloria e Marco, ma pensate che in Italia non sarebbe mai potuto accadere? Qui succede questo ed altro a causa dell’incuria e dell’avidità dell’uomo. La stessa che ha permesso che intere città siano state rase al suolo da terremoti che avrebbero solo dovuto scuotere i palazzi, non farli accartocciare. La stessa che permette ad intere città di combattere col diluvio universale ad ogni temporale. La stessa incuria e la stessa avidità che hanno permesso a qualcuno di costruire la Grenfell Tower con del materiale plastico (alluminio e polistirolo che non si mettono neanche nel microonde, tacci vostra!) per risparmiare poche migliaia di euro.

Meno di 6.000 sterline ha detto qualcuno.      
Chi lo dice a Gloria e Marco, che erano pure architetti, che qualche bastardo ha pensato bene di rivestire il loro palazzo con materiale altamente infiammabile? Chi lo dice a quella mamma che ha lanciato il figlio dalla finestra (fra l’altro salvandolo!) che con 6 mila sterline in più avrebbe potuto vederlo crescere? Chi lo dice a tutta quella gente morta asfissiata e arsa viva che qualcuno avrebbe potuto evitargli quella finaccia assurda?

A peggiorare il tutto arriva un’altra sconcertante notizia: anche la Gran Bretagna pare abbia il suo Schettino. Si perché tutti dicono che l’incendio si è propagato da un frigorifero e quel frigorifero doveva pur stare in casa di qualcuno. Ovviamente nell’appartamento del genio del palazzo che quando ha visto le fiamme, come prima cosa ha pensato a pararsi le chiappe. E questo ci sta, chi non l’avrebbe fatto? Peccato che il genio in questione, prima di dare l’allarme, abbia pensato bene di prepararsi i bagagli.
Praticamente ho un incendio in casa che inizialmente è domabile ed ho due opzioni: uscire di corsa chiamando i pompieri, urlando per le scale e suonando tutti i campanelli che mi capitano a tiro, per poi scendere in strada ed attaccarmi a tutti i citofoni. Opzione due: allora prendo il pc, i soldi, l’orologio, le mutande… Ok, fatto! Busso alla signora accanto e le dico che le converrebbe scendere, poi vado e chi s’è visto s’è visto.

Non dico che trovarsi in una situazione del genere sia facile, ma quando è capitato a me, per molto meno, ho urlato come un’aquila in calore che m’avranno sentita pure da Fregene. Non ho pensato nemmeno a prendere la borsa e sono andata ad avvisare il mondo. Invece questo che fa? Si prepara i bagagli?!? Ma stiamo scherzando?
Ora spero vivamente che qualche giornalista abbia esagerato (anche se le testimonianze dei vicini per ora confermano) ma se dovessero venire accertate le responsabilità di quest’uomo, mi auguro che viva fino a 150 anni in una cella con la sua bella valigetta divorato dal rimorso e con la voglia di darsi fuoco un giorno si e l’altro pure.

La Gianna

P.s. In caso d’incendio (facendo tutte le corna e gli scongiuri del caso), La Bora ha trovato su Youtube un fantastico zaino che potrebbe salvarci la vita.



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