Siete pronte a continuare insieme a me l’avventura nella splendida Parigi?Per chi si è perso la prima parte può andare sulla pagina  La Gianna Blog e recuperare tanti utili consigli .

Allora mettetevi comodi e buona lettura 😉

3° giorno – LUNEDI’ – LOUVRE , PIAZZA TROCADERO E TOUR EIFFEL.

Grande giorno: era arrivata l’ora del Louvre, uno dei musei che più avevo la curiosità di vedere!

Sarebbe inutile raccontarvelo nel dettaglio, ci vorrebbe almeno una settimana intera per visitarlo tutto come si deve, soffermandosi sulle varie opere e spiegazioni! Posso solo dirvi che mi è piaciuto molto!

A una decina di minuti di strada a piedi dall’albergo siamo arrivati all’ingresso verso le 9.30: anche qui c’era l’ingresso preferenziale per i possessori del Paris Museum Pass e in meno di 15 minuti siamo entrati 😉

Immenso!

Se anche voi programmate di andarci la mattina presto (consigliato) fate come me e cercate di andare a vedere subito le cose che più vi interessano per evitare la ressa dei visitatori che in breve tempo riempiono il museo, successivamente potete dedicarvi alle altre opere.

Finalmente La Gioconda!!! Dopo averne sentito parlare da una vita eccola lì davanti ai miei occhi: quella originale!!! Certo che me la immaginavo molto più grande … in realtà il quadro è piccolo ma effettivamente ipnotizza lo sguardo.

Dopo La Gioconda, La Venere di Milo e la Nike di Samotracia potevo tranquillamente visitare tutto il resto e mi sono concentrata sulla pittura italiana (1250-1800), sulle antichità greche (6500-30 a.c.) sulle antichità egizie (4000-30 a.c.), sulle antichità italiche ed etrusche (900-200 a.c.) e sulle antichità romane (100 a.c. – 500 d.c.).

Non avendo avuto il tempo di preparare il pranzo al sacco, abbiamo pranzato all’interno del Louvre (15€ a testa con acqua) e verso le 17 , non avendo comunque visitato tutto il museo, ci siamo diretti in metro (15 minuti) a Place du Trocadéro per le classiche foto di rito parigine con allo sfondo la Tour Eiffel.

Simbolo della città, la Tour Eiffel si erge maestosa in uno dei  quartieri più aristocratici di Parigi, ma è solo col calare del buio che diventa straordinariamente meravigliosa.

Vi consiglio di visitarla nel tardo pomeriggio, ma attenzione: la torre si illumina ad intermittenza per 5 minuti di orologio alle 21, alle 22 e alle 23, fate in modo di non trovarvi sull’ascensore in salita o in discesa altrimenti vi perderete uno spettacolo emozionante che sarebbe meglio gustarsi  nei vicini Jardins du Trocadéro.

 

Dalle 18 in poi non è più possibile salire sulla torre usando le scale (704 scalini fino al 2° piano), si può salire solo con l’ascensore e decidere a quale piano arrivare: a piedi al 1° piano (7€), con ascensore al 2° piano (11€), con ascensore al 3° piano (17€). Noi nemmeno a dirlo siamo arrivati in cima a ben 300 metri di altezza, se soffrite di vertigini in ascensore chiudete gli occhi perché è vetrato 😉

Dopo aver festeggiato con un bacio il nostro 2° anniversario davanti agli splendidi giochi di luce della Tour Eiffel  ci siamo diretti a Le Wilson a Place du Trocadéro per cenare e brindare con un buon Bordeaux 😉

video

Al termine del banchetto, ormai esausti e con gli arti inferiori doloranti siamo rientrati in albergo con la metro:  anche questa sera non siamo riusciti a visitare il quartiere latino dove era situato il nostro hotel… grrrr… ore 01.30 luci spente dopo aver brindato con champagne in camera 😉

4° giorno – MARTEDI’ – REGGIA DI VERSAILLES, CROCIERA SULLA SENNA E QUARTIERE LATINO

Per recarsi alla Reggia di Versailles oltre alla metro si deve prendere la RER C, che non è altro che una linea treno in superficie.

Partiti alle 9.00 siamo arrivati alla fermata della reggia verso le 10; in un ufficio turistico vicino abbiamo acquistato il biglietto per lo spettacolo delle Grandi Acque Musicali e Giardini Musicali (9€ compreso il 10% di tassa di servizio), attrattiva non compresa nel biglietto d’ingresso di Versailles con Paris Museum e ci siamo recati all’entrata.

Colpisce immediatamente l’apoteosi dello sfarzo di questa grandiosa reggia barocca che dal 1682 al 1789 rappresentò la capitale politica del paese e sede della corte di Luigi XVI e Maria Antonietta.

Questa maestosità non ci ha però nascosto il lungo serpentone di persone che erano lì in coda per visitarla!!!Andateci con animo rassegnato perché 2 o 3 ore di coda non ve le toglie nessuno … a meno che non vogliate fare come gli orientali e comperare un biglietto salta fila ad un costo un po’ più alto 😉

Contrariamente a quanto credevo non tutta la Reggia è visitabile (700 sale), però quello che vedrete vi riporterà alle scenografie dei film parigini del ‘700 e quando entrerete nella stanza degli specchi vi immaginerete ballare vestite con quegli splendidi abiti pomposi delle dame di corte settecentesche.

La reggia non è quello che più mi ha colpito: quando tornerò voglio passare tutto il tempo a visitare i giardini che sono immensi e bellissimi!

Avendo passato troppo tempo in reggia il tempo per i giardini era scarso, anche perché parliamo di 900 ettari da percorrere a piedi … infatti, con grande delusione, non siamo riusciti a vedere i Giardini Musicali, il Gran Trianon e il Petit Trianon.

Non mi sono però fatta mancare il Borgo della regina Maria Antonietta (Hameau de la Reine) che vi consiglio vivamente di visitare perché vi catapulterà immediatamente in un’altra epoca : costruzioni campestri disposte intorno ad un lago che ricreano il fascino della vita contadina alla vigilia della Rivoluzione e fortemente voluto dalla regina quando voleva allontanarsi un po’ dall’ambiente di corte.

Giunti al borgo credo che avremmo percorso almeno 3 chilometri, erano le 18 (i giardini chiudono alle 19) e l’idea di tornare alla reggia a piedi, dopo la lunga giornata, non volevamo nemmeno prenderla in considerazione: fortunatamente avevamo visto all’andata un piccolo trenino che di tanto in tanto passava e informandoci abbiamo capito che era una sorta di navetta (4€) che ci avrebbe riportato alla reggia! I nostri piedi e i nostri dorsali ne trovarono un grande giovamento 😉

 

La RER e la metro in 40 minuti ci hanno riaccompagnato verso il centro perché il programma della giornata non era ancora terminato: ci aspettava la crociera sulla Senna con partenza dal Pont Neuf (14€).

Arrivati giusti in tempo: partenza alle 21.15 e noi eravamo a bordo.

 

Naturalmente la Seine Cruise può essere fatta a qualsiasi ora del giorno, con diverse compagnie e in partenza da diversi punti ogni circa 30/45 minuti, però noi volevamo gustarci l’atmosfera notturna della città illuminata e sfruttare le ore diurne per le visite.

Per un’ora abbiamo navigato lungo la Senna passando in rassegna la maggior parte dei musei e monumenti : Institute du Monde Arabe, Hotel de Ville, Notre-Dame, La Concièrgerie, Académie Française, Musée du Louvre, Musée D’Orsey, Assemblée Nationale, Grand e Petit Palace, Tour Eiffel …

Durante la crociera vi faranno anche delle foto , senza impegno , ricordo che potrete acquistare a termine corsa al costo di 10€: noi non le abbiamo prese perché sembravamo il ritratto di Munch!!!

Rientrati alla banchina i crampi allo stomaco si facevano sentire, avevamo spizzicato frutta tutto il giorno, ma ora necessitavamo di cibo un po’ più consistente e l’orario non era dei migliori … abbiamo deciso di avvicinarci all’albergo e dopo pochi minuti di metro ci siamo ritrovati finalmente nel nostro quartiere latino! Dopo 4 giorni finalmente potevamo fare 2 passi in tranquillità nel  “quartiere” più  romantico, giovane, vivace e pieno di artisti della città. E’ uno delle zone più autentiche di Parigi, a pochi passi da Notre Dame, che dovrete assolutamente gustarvi.

Qui i bistrot, caffè dal tono bohémien e i ristoranti non mancano di sicuro e si ha l’imbarazzo della scelta 😉 uno appresso all’altro e per tutti i gusti. Noi siamo entrati al Monk – La Taverne de Cluny , davvero ottimo! (30€ a testa compreso il vino).

La serata è trascorsa fra cibo, vino, chiacchiere col personale del locale estremamente cordiale, e passeggiata fra le viuzze del quartiere: era la nostra ultima sera nella capitale francese e volevamo assaporarne appieno ogni sfumatura senza guardare l’orologio e dimenticandoci della stanchezza accumulata nei giorni precedenti.

5° giorno – MERCOLEDI’ – NOTRE DAME

Era l’ultimo giorno e potevamo godercelo fino a pomeriggio inoltrato perché l’aereo  ci avrebbe riportato a casa alle 21.45.

Ci siamo svegliati con molta tranquillità, abbiamo preparato le nostre valigie e alle 11 abbiamo fatto il check out, lasciando in albergo i nostri bagagli che avremmo recuperato nel tardo pomeriggio.

Come tutte le mattine siamo andati a fare colazione nel Cafe Le Village Ronsard e a piedi ci siamo diretti a Notre Dame.

La Cattedrale di Nostra Signora rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi.

Non dimenticate di farvi togliere il fiato da la Sainte-Couronne, che si dice sia la corona di spine posta sul capo di Cristo prima della crocifissione.

Se poi ve la sentite, fate come me, che presa da un istinto improvviso e inspiegabile, ho avuto il desiderio di confessarmi all’interno della cattedrale con un sacerdote che si mette a disposizione dei fedeli e che parla diverse lingue fra cui l’italiano.

Oltre alla cattedrale non dimenticate di visitare la cripta, a cui si accede dalla piazzetta a ridosso della cattedrale, e le torri (ingressi compresi nel pass) da cui si accede esternamente da un lato di Notre Dame: per quest’ultima dovrete fare una prenotazione d’ingresso tramite un box che troverete nelle vicinanze dell’ingresso a ridosso della coda dei turisti. Vi consiglio di effettuare subito la prenotazione per ottimizzare i tempi, prima ancora di entrare nella cattedrale: potrete inserire un orario di riferimento e vi verrà stampato un bigliettino con la fascia oraria da voi scelta e durante la quale dovrete presentarvi per accedere alle torri.

400 gradini di scale a chiocciola da affrontare in fila indiana vi porteranno in cima alle torri: qui vi troverete faccia a faccia con le grottesche e minacciose “gargouilles”, i doccioni gotici che fanno defluire l’acqua piovana attraverso le lunghe fauci spalancate e con le loro fattezze mostruose  tengono lontani gli spiriti maligni, e la campana originale di 13 tonnellate.

Ormai giunte le 16 il tempo a nostra disposizione era quasi terminato, quindi, dopo una passeggiata fra bancharelle e negozi di gadgets ci siamo concessi uno spuntino al Mc Donald’s e abbiamo recuperato i nostri bagagli in albergo per dirigerci all’aeroporto.

Con metro e Orlyval siamo giunti all’aeroporto di Orly e sazi delle bellissime cose viste e dell’atmosfera respirata, ci siamo rilassati rivedendo le ben 2000! foto scattate in 5 giorni 😉

Questo viaggio mi ha positivamente stupito e mi ha dato la conferma che si può sempre cambiare idea, infatti io ho cambiato la mia idea su Parigi e l’ho detto pure al mio ragazzo: per apprezzare al meglio Parigi mi ci deve riportare così da poterla girare con molta più tranquillità e consapevolezza ;-)!

Spero di averi dato qualche utile informazione e ci aggiorniamo alla mia prossima meta.

Buon viaggio, e se non partite nei mesi estivi sappiate che già a settembre comincia a fare freddino…

Mandi!

La Bora

 

 

 



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