Oggi voglio parlarvi di un’idea innovativa nel campo dei trasporti: Trivabus. Come avrete intuito si tratta di corse in autobus e fin qui niente di nuovo, l’originalità sta nel modo in cui questa start up pugliese ha deciso di utilizzare le corse a vuoto. Ma sapete quanto mi piace tenervi sul filo, quindi non aspettatevi che vi dica tutto subito. Anche perché a raccontarci quest’invenzione sarà colui che l’ha ideata, Vito Mirko Greco, orgogliosamente salentino (e non dategli del pugliese generico), classe 1980. Vive a Roma da più di 10 anni ma viene da un paesino accanto al mio. Ebbene si, scrivendo per questa rubrica mi sono resa conto che esistono molte persone geniali nel mondo e parecchie le conosco pure.

Nonostante questa conoscenza di vecchia data e la vicinanza geografica (sia in Salento che nella capitale), io e Mirko ci siamo persi di vista per poi scoprire che a Roma abbiamo abitato entrambi nello stesso isolato per anni. L’ho rivisto qualche tempo fa nel suo locale Puro Sud a Via delle Cave di Pietralata, un posto molto curato ed accogliente dove si possono trovare specialità pugliesi, calabresi e di tutta la Terronia. Quindi un posto stupendo per quanto mi riguarda, ma pasticciotti ed arancini a parte, ho iniziato ad interessarmi alle sue attività quando ho scoperto Trivabus, sempre grazie a mia cugina Valentina che mi aveva già segnalato l’editore Mocci e che sta diventando di diritto la talent scout di questo blog.
Dopo avervi deliziato con i beneamati fattacci miei, io e Mirko vi spieghiamo qualcosa in più su questo servizio.

– Innanzitutto cos’è Trivabus ed a chi può essere utile?
Avete presente quando un pullman parte da Roma per portare 50 turisti in Calabria e torna vuoto? Quello è un costo che l’azienda di trasporti in questione non ammortizza. Ed è qui che entra in campo Trivabus. Noi puntiamo a riempire quei posti vuoti mettendo a disposizione dei clienti biglietti per quelle tratte a prezzi stracciati. Ovviamente il servizio è utile all’azienda di trasporti perché riesce a ricavare qualcosa da quel viaggio che prima avrebbe rappresentato solo un costo ed è utilissimo al consumatore finale che riesce a fare anche un viaggio di 600 km a 0,99 cent. Sono prezzi imbattibili che non esistono in nessuna compagnia, neanche quelle low cost.

– Mi vuoi dire che potrei andare a trovare i miei a Lecce con meno di 1 euro?
Praticamente si. Se sei una delle più veloci a prenotare perché, chi rientra nel primo 10% della capienza il biglietto lo paga 0,99 cent, il secondo 10% lo paga 2,99 euro ed i biglietti successivi hanno comunque un prezzo bassissimo, altamente concorrenziale.

– Così fate felici contemporaneamente un sacco di gente: me, i miei perché vado a trovarli, la compagnia dei bus e pure l’autista che doveva spaccarsi 600 km da solo. Ma come funziona praticamente il servizio?
Basta accedere al sito di Trivabus, registrarsi come utente e poi cercare la tratta e la data che ci interessano. A questo punto il sistema ci restituisce le offerte dei pullman per quel tragitto. Se malauguratamente non dovessero esserci offerte per quella data, l’utente potrà proporre la tratta che vorrebbe percorrere che verrà attivata nel momento in cui un numero di minimo di passeggeri paganti dovessero unirsi alla richiesta.

– Qual è il target di Trivabus? Quali categorie di persone lo utilizzano maggiormente?
Innanzitutto gli studenti fuori sede, poi anche molti anziani, i lavoratori che vivono lontani dalla famiglia e tornano spesso a casa, insomma tutte quelle categorie di persone che hanno bisogno di un mezzo di trasporto sicuro ed al tempo stesso economico. Poi ci sono tutti coloro che viaggiano nelle zone d’Italia peggio collegate dal sistema ferroviario, in regioni come Abruzzo, Molise, Basilicata e buona parte del Centro Sud.

– In questa rubrica siamo sempre curiosi di scoprire come nascono le idee. Questa com’è venuta fuori?
Non saprei dire esattamente dove e quando l’ho partorita, posso dirti che l’ho pensata ragionando sul mercato dei carichi di merce che funzionano in questo modo: se un camion parte dal Sud Italia carico di ortaggi da scaricare in Olanda, al ritorno rientra con un carico, ad esempio, di fiori. Ho pensato, perché non farlo con le persone? Potrebbe essere utile sia per le ditte che per gli utenti, oltre ai benefici per l’ambiente. Perché 50 persone che viaggiano in bus equivalgono ad una ventina di macchine in meno in circolazione sulla stessa tratta.

– Quando è nata la start up? E che risultati avete raggiunto?
Siamo abbastanza freschi di uscita. Trivabus è nata a Marzo 2017 ed a Pasqua abbiamo già registrato i picchi più importanti con il tutto esaurito sulle tratte proposte. Anche per il periodo estivo stiamo facendo numeri importanti, comunque qualche corsa a 0,99 cent per il Salento c’è ancora se vuoi approfittarne (ride).
In tutti i modi, questa start up è figlia di un’azienda più grossa con anni di esperienza sulle spalle: Eurobus Network, che si occupa di trasporto dando servizi business to business. Recentemente il Financial Times ha inserito Eurobus nella lista delle 1.000 compagnie con più alto tasso di crescita in Europa nel triennio 2012/2015 e non potremmo essere più orgogliosi di un traguardo del genere raggiunto con grande impegno e determinazione.

Ed infondo anch’io sono orgogliosa di conoscere persone come Mirko perché se esistono ancora giovani come lui con grandi sogni, grandi idee e grandi mani per realizzarle, forse il mondo non è ancora così spacciato.
Visto il momento smielato ne approfitto per addentare un cannolo ed un pasticciotto da Puro Sud prima di andare a rielaborare quest’intervista, perché dicono che con gli zuccheri si pensi meglio. Nel dubbio, tentar non nuoce.


La Gianna



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