L’angolo delle interviste si sta colorando di presenze sempre più variegate; ogni mercoledì vi abbiamo parlato di giovani imprenditori originali, vi abbiamo raccontato storie di vita e di successo ma oggi abbiamo una storia ancora più bella da farvi conoscere, quella di IO POSSO. Un progetto geniale e complicato allo stesso tempo, un’idea che solo a sentirla 3 anni fa sembrava irrealizzabile ed invece…
Anche stavolta dietro a tutto c’è una persona comune che ha pensato qualcosa di eccezionale, Gaetano, ormai per tutti: il Capitano. E con lui un altro centinaio di persone, i cavalieri che fecero l’impresa, coloro che hanno fatto del suo sogno una realtà. Sto parlando della Terrazza – Tutti al mare, un accesso al mare gratuito per persone con disabilità neuro-motorie a San Foca (marina di Melendugno – LE). Ah, perché non ve l’ho detto ma Gaetano ha la SLA e quando vi racconterò cos’è riuscito a fare sono certa che rimarrete senza parole.

Il suo desiderio più grande era quello di riuscire a vedere di nuovo il mare da vicino, guardare le sue figlie che imparavano a nuotare e invece con la Terrazza è riuscito ad ottenere quello che probabilmente non avrebbe mai neanche sognato: è rientrato nelle acque cristalline del suo mare. Ma cosa ancora più importante, ha cambiato un punto di vista culturale ed ha riunito attorno a sé una comunità di persone sempre pronte a sostenere questo progetto. Ognuno a suo modo, ognuno con le proprie competenze, ognuno con i suoi tempi, ma gli iopossini sono veramente tanti e belli e generosi. Un gruppo unito e compatto in cui ognuno ha il suo ruolo, come Flavia che cura l’ufficio stampa pur essendo nella vita anche una grafica freelance. Flavia è arrivata in questo progetto nel 2016, quando si è ristabilita in Salento e si è avvicinata alla Terrazza grazie ad un caro amico con delle disabilità, ma da quando ha conosciuto questo mondo se n’è innamorata e non ha potuto far altro che sposare la causa, diventando una delle socie dell’associazione 2HE – Center for Human Health and Environment che fa capo al progetto Io Posso da cui è nata la Terrazza, ma che si occupa di ricerca anche in tanti altri campi, dalla Xylella alle malattie rare.
Oggi conosceremo meglio insieme a lei cosa ruota attorno a questo mondo. Si perché la Terrazza sembra una realtà parallela in cui ti aspetteresti di trovare persone tristi e malinconiche ed invece ci trovi dei ragazzi allegri e disponibili a gestire la struttura e degli ospiti simpatici che si sentono finalmente “liberi di essere felici” proprio come vuole Gaetano che ha fatto affiggere questa frase all’ingresso della Terrazza. Perché questo progetto rende liberi di rivivere emozioni che alcune persone avevano dovuto accantonare, dimenticare ed invece IO POSSO ha reso possibile l’impossibile, ha riportato al mare chi pensava che non l’avrebbe più rivisto. E stare in acqua è libertà, anche perché annulla la forza di gravità e questo rende tutti un po’ più leggeri ed un po’ più liberi…

Gaetano con i ragazzi di Casa Surace

– Flavia portaci a fare un viaggio nel mondo di IO POSSO. Potresti tentare di riassumere in progetto in poche parole e raccontarci come mai si chiama in questo modo?
Innanzitutto ci tengo a dire che si tratta di un progetto nato dal basso, dalla comunità di iopossini che si sono stretti attorno a Gaetano per sostenere questo suo sogno. Col tempo il sogno, diventato realtà in appena 120 giorni, ha assunto una dimensione sempre maggiore ed ora possiamo orgogliosamente affermare di essere riusciti a creare un accesso GRATUITO al mare per persone che non si sarebbero mai immaginate di poter tornare in spiaggia, figuriamoci nell’acqua.
Anche il nome viene dal Capitano di quest’impresa perché IO POSSO è il motto che Gaetano ha chiesto di affiggere davanti al suo letto il giorno in cui è tornato a casa dopo la tracheostomia. Era una frase importante, una motivazione per lui che poi è diventata fondamentale per tutti. Per sua moglie Giorgia, suo primo sostegno nonché Presidente di 2HE, per la sua famiglia e per tutti coloro che hanno sposato la causa da 3 anni a questa parte rendendo possibile ciò che sembrava impossibile.

– Immagino che il primo a fare il bagno sarà stato Gaetano?
E’ quello che penserebbero tutti ed invece lui non ha voluto essere il primo. Un po’ per timore, un po’ per l’incredulità di potercela fare, Gaetano ha lasciato che passare un po’ di giorni prima di riuscire ad entrare di nuovo in acqua con tutti gli ausili e le precauzioni del caso. Ma da quando ha ricominciato, giustamente, non lo ferma più nessuno. Da quel momento non perde giorno alla Terrazza tanto che in una delle serate più calde ha voluto fare anche il bagno notturno. Perché aldilà di tutto riuscire a realizzare questo per lui è stata anche una rivincita contro la Stronza (come Gaetano chiama la SLA). Così ogni volta che lui sta in acqua con sua moglie e le sue figlie immagina la Stronza che lo guarda incazzata dalla battigia e solo al pensiero dentro di sé sorride come non mai.

– Hai parlato di accesso al mare gratuito. Ma chi può usufruirne e cosa possono trovare gli ospiti che chiedono di utilizzare la Terrazza durante l’estate?
La Terrazza è una struttura unica nel suo genere, la prima ed unica in Italia in cui è possibile ospitare persone affette da SLA, SMA ed altre gravi disabilità neuro-motorie. Questo è reso possibile dalla presenza di personale specializzato, OSS ed infermieri quotidianamente a disposizione per gli ospiti, ma anche box infermieristico attrezzato con i dispositivi e i materiali protesici di cui si necessita (ambu, sondini, ecc). Un gazebo con tre postazioni dotato di colonnine per l’erogazione di acqua ed energia elettrica, docce e bagni su misura, ma soprattutto i preziosissimi ausili adatti per lo spostamento sulla sabbia e per la balneazione. Gli spazi sono ampi e dotati di sistemi di raffrescamento, i lettini sono comodi, come anche la passerella che permette di compiere agevolmente tutte le manovre. Ci sono anche dei parcheggi riservati nei pressi della struttura, ma da quest’anno un’altra importante novità: la navetta. Finalmente siamo riusciti ad ottenere, grazie alla partnership con l’Ambito Territoriale di Martano, un servizio che per alcuni è fondamentale, in quanto non tutte le persone affette da patologie così invalidanti hanno un mezzo di trasporto adatto alle loro esigenze. Dalla stagione 2017 invece i residenti in alcuni comuni salentini potranno prenotare il servizio navetta gratuito a richiesta, per raggiungere in maniera ottimale il sito. Un traguardo importantissimo che non vedevamo l’ora di raggiungere.

– Quanti ospiti ha avuto la Terrazza quest’anno e da dove provenivano?
La Terrazza ha aperto i battenti il 15 Giugno con un bellissimo evento e fino a metà del mese successivo posso dirvi che nei primi 60 giorni di attività abbiamo visto crescere l’affluenza ed abbiamo accolto circa 180 ospiti, 15 dei quali con respirazione assistita, provenienti da 12 Regioni Italiane, per un totale di oltre 800 presenze. In media abbiamo avuto circa 10 persone al giorno con un picco massimo di 25 persone ospitate in una sola giornata.
Per quanto riguarda la provenienza abbiamo registrato presenza da almeno 6 regioni italiane; oltre alla Puglia il 33% degli ospiti è arrivato anche da Campania, Basilicata, Lombardia, Emilia Romagna e perfino dal lontano Piemonte. E questi sono un po’ di numeri che raccontano la bellezza di un’esperienza unica, per cui chissà quanti saranno e da dove verranno fino al 15 Settembre, data in cui la Terrazza chiuderà un’altra splendida stagione.

– Riuscire ad offrire tutti questi servizi gratuitamente immagino implichi diversi sforzi da parte dell’associazione e degli iopossini. Quanto costa tenere in piedi una struttura come questa e come fate a reperire i fondi?
In effetti portare avanti questo progetto comporta molto impegno da parte di tutti coloro che ruotano attorno a questa struttura, anche perché non stupitevi se vi dico che il costo della Terrazza si aggira attorno agli 800 ed i 1.000 euro al giorno, quindi circa 90-100 mila euro per tutta la stagione. Detto così sembra una cifra abbastanza elevata ma non è niente se paragonata a tutti i servizi che riusciamo ad offrire in una struttura talmente attrezzata da non avere uguali in tutta la Penisola.
Per reperire i fondi necessari abbiamo attivato diversi canali: dagli eventi in cui vendiamo i nostri gadgets alle bomboniere solidali, passando per il 5×1000 e le donazioni che arrivano tramite il canale dedicato su CharityStars, che ci permette di mettere all’asta i cimeli che vengono donati a IO POSSO da campioni dello sport, personaggi del mondo dello spettacolo ed altre associazioni.
Per una parte fondamentale del sostentamento del progetto dobbiamo ringraziare l’AISLA (Ass. italiana sclerosi laterale amiotrofica) che dallo scorso anno è diventato nostro partner ufficiale fino al 2018 e che contribuisce notevolmente accollandosi il 50% dei costi di gestione della Terrazza. Questa partnership è stato un altro successo in cui Gaetano ha avuto un ruolo fondamentale, in quanto AISLA si è avvicinata ad IO POSSO proprio grazie alla nostra partecipazione al simposio nazionale, occasione in cui il nostro Capitano ha raccontato l’iniziativa sensibilizzando presenti ed istituzioni sull’importanza del progetto.
Com’è stata fondamentale una chiacchierata fra Gaetano (ex poliziotto) ed il capo della Polizia di Stato Gabrielli che ci ha permesso di firmare con la Polizia di Stato un protocollo d’intesa lo scorso maggio per avere in Terrazza il servizio di assistenza ai bagnanti a cura degli atleti delle Fiamme Oro formati per il salvamento. E come sono di vitale importanza per noi la partnership con le varie ASL sul territorio, incominciando da quella di Lecce che ha creduto da sempre nell’iniziativa, oltre che il prezioso supporto del Comune di Melendugno, proprietario della struttura che ha affidato la gestione a 2HE ed ogni anno rinnova la convenzione per consentire tutti i passaggi burocratici necessari alla riapertura della Terrazza.
Insomma il supporto fortunatamente continua ad arrivare dai singoli cittadini, dalla comunità e dalle istituzioni e tutto questo è fondamentale e necessario per mantenere in piedi questo servizio, migliorandolo di anno in anno.

– Abbiamo parlato degli iopossini, ma quanti siete suppergiù e come riuscite ad organizzare tutto questo avendo ognuno il suo lavoro?
Siamo circa 70 soci che compongono il nucleo organizzativo, ma poi attorno a noi ruotano tantissime altre persone che sostengono l’iniziativa in vari modi.
Per la gestione delle diverse aree e dei progetti (che sono tanti e crescono sempre di più) il consiglio direttivo individua i responsabili/e dell’evento che crea la chat di lavoro dedicata su whatsapp. E poi ci sono le chat “perpetue” attive tutto l’anno, c’è quella del direttivo, quella del gruppo comunicazione, quella della Terrazza, quella in cui discutiamo degli eventi, quella per le partnership e così via, fino alla nostra amata chattona, quella in cui si condividono tutte le informazioni e che comprende tutti i soci di 2HE. Persone che nella vita fanno tutt’altro e che sono accomunate solo da una grande passione per questa causa. C’è chi ha un lavoro a tempo pieno, chi è una mamma multitasking super impegnata, chi un papà, una nonna… ma nonostante gli impegni, siamo tutti innamorati di IO POSSO e se c’è da spendere del tempo per portare avanti quest’iniziativa lo facciamo sempre volentieri e con grande impegno.

Per concludere posso solo dirvi che prima di lasciare la Terrazza dopo quest’intervista ho assistito al gavettone fatto ad un ospite che dopo tanti giorni sotto i gazebo, si era finalmente deciso a fare il bagno. Così i bagnini e gli operatori hanno voluto festeggiare l’avvenimento con questo scherzo che è finito in una fragorosa risata per tutti. Perché la Terrazza è anche e soprattutto questo: un posto in cui si è LIBERI DI ESSERE FELICI.

Le prenotazioni della Terrazza
La fruizione della terrazza è totalmente GRATUITA e le postazioni sono facilmente prenotabili on line attraverso la registrazione al sito http://www.ioposso.eu/prenotazioni/, all’indirizzo mail terrazza.ioposso@gmail.com e telefonicamente al 366 1810331.

www.ioposso.eu
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