Quando le nuotate a mare iniziano ad essere un ricordo sfocato, il weekend ideale per tirarci su il morale e rimetterci a mollo da qualche parte, per quanto mi riguarda, è sempre quello alle terme. Ma quali scegliere? In Italia abbiamo l’imbarazzo della scelta in quanto a località termali, però le più conosciute sono sicuramente in Toscana, per cui oggi vi portiamo idealmente in gita con noi a Montepulciano e dintorni.
Se siete ad un paio d’ore di macchina come me, vi consiglio sempre di andarci in auto per poter essere indipendenti, altrimenti considerate che sia Montepulciano che Chianciano sono servite da treni e bus in quanto località ad alta concentrazione di turisti tutto l’anno.

L’ HOTEL

Per quanto riguarda la sistemazione anche stavolta siamo capitati in una bellissima struttura, il Grand Hotel Admiral Palace a Chianciano Terme, che non ci ha fatto mancare niente. Ottimo per una vacanza rilassante, perché potreste passare 2 giorni chiusi lì dentro senza neanche uscire fra ristorante, spa, piscine termali, saune, area fitness, lounge bar e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente nonostante ci fosse la jacuzzi anche nel bagno della nostra camera, noi qualche volta siamo usciti, se no sembrava pure brutto.
Appena raggiunto il paese abbiamo fatto 2-3 giri a vuoto alla ricerca dell’hotel che stava in una zona collinare che al navigatore non doveva piacere particolarmente, poi una volta arrivati nella fantastica hall futuristica c’è stato il momento di suspence: la nostra prenotazione ci sarà o no? Dal momento che la coppia in fila davanti a noi aveva scoperto di aver prenotato il weekend sbagliato e, non essendoci più posto in albergo, dopo un delizioso battibecco davanti alla Reception, era dovuta andare via con la coda fra le gambe. Momentacci! Ho sempre paura che capiti anche a me…

LA SPA

Per rilassarci dopo questo momento di tensione, io ed il mio ragazzo ci siamo fiondati subito nella Spa, scoprendo che anche lì c’era la corsa ad accaparrarsi il lettino migliore a bordo vasca o le bocchette dell’idromassaggio in piscina. Per non parlare delle cascate cervicali dove c’era la fila che neanche alle Poste. Per ripicca una volta riusciti ad entrare, ci siamo incollati col sedere nella Jacuzzi ad 8 posti per una buona mezz’ora, ma quando la piscina accanto si era completamente ricoperta di teste (con cuffia) tanto da nascondere l’acqua sottostante, abbiamo deciso di spostarci nell’area sauna e docce emozionali per trovare un po’ di respiro. Quando abbiamo scoperto che in sauna e nel bagno turco si respirava ancora meno e le docce non erano poi così “emozionanti”, era arrivata l’ora del massaggio. Di coppia. Il momento più esilarante del weekend.


Permettetemi un consiglio sulla questione: se il vostro ragazzo non ha mai fatto un massaggio in vita sua e vuole declinare l’invito anche se il trattamento gli è stato regalato, non fatevi fare il massaggio nella stessa stanza, perché passerete un’ora a ridere facendo finta di rilassarvi mentre con un occhio aperto riuscirete a vedere la sua faccia schifata nonostante la penombra.

SCORPACCIATE E DINTORNI

Dopo tutto questo benessere e relax quello che ci vuole è una buona e sana scorpacciata di carne, accompagnata da quell’ottimo vino toscano che non può mancare proprio a Montepulciano. Dopo un giro turistico per le vie del bellissimo borgo, scopriamo che poco fuori paese c’è una fattoria dove si mangia benissimo, che è anche una cantina vinicola, per cui non ci facciamo sfuggire l’occasione e chiamiamo subito per prenotare. Una volta partita la chiamata, sento squillare un cellulare proprio dietro di me. Inizio a parlare e sento la voce nel ripetitore, ma anche di persona. Mi volto di scatto e scopro di aver chiamato il punto vendita in paese della stessa cantina, che era esattamente due passi dietro di me. Entusiasti della coincidenza decidiamo che la Fattoria Il Pulcino è il posto giusto per noi.


Ci incamminiamo sulla strada provinciale e scopriamo questo casale enorme in aperta campagna. In un grande parcheggio buio in mezzo ad alberi secolari, scorgiamo un vecchietto con camicia a scacchi con tanto di maniche arrotolate, a Novembre. Seppur in penombra il viso era un mix fra Braccio di Ferro ed Heidi, quest’ultima per le gote rosse altrimenti non ci assomigliava per niente. Dopo aver biascicato qualche parola per darci indicazioni su un parcheggio dietro ad un bus che non ci sembrava la migliore delle idee, ci ha invitati ad entrare. E con somma sorpresa abbiamo scoperto che quello che credevamo un parcheggiatore abusivo, anche leggermente alticcio, era il fondatore di quel posto. Annamo bene!
Fortunatamente il resto è stato tutta una bella scoperta perché all’interno il casolare antico era stato ben ristrutturato mantenendo comunque un’allure d’epoca. Era stata allestita anche un’enorme area per lo shopping eno-gastronomico ben intonata all’ambiente e poi si mangiava benissimo. Per la cronaca il titolare aveva le maniche arrotolate ed il viso in fiamme perché passava ore davanti alla brace in cui arrostiva ottima carne. E noi sempre a pensar male…
Alla fine della serata gli alticci eravamo noi, altro che. Tanto che avevamo anche pensato di lanciarci in una gran performance di mazurka nella balera allestita in una delle sale. Sembravamo catapultati in un’altra epoca in mezzo ad oggetti storici, foto antiche e giri di valzer; ma dopo il vin santo con i cantuccini a completare il pasto, la testa girava più della gente in pista per cui ci sembrava il caso di smaltire l’alcol camminando un po’ a piedi al freddo nel parcheggio per poi crollare sul primo letto disponibile.

TOUR DELLE CANTINE

La giornata successiva non potevamo farci mancare il caratteristico tour delle cantine all’interno di Montepulciano. Nonostante fosse tarda mattinata ed avessimo ancora il cappuccino sullo stomaco (oltre al cinghiale della sera prima), abbiamo azzardato assaggi di ogni tipo, dai salumi agli ottimi formaggi stagionati accompagnati da bruschette, vini, oli e buonissime salse locali… Il tutto girovagando nei sotterranei di affascinanti cantine in cui erano stati allestiti veri e propri musei per raccontare la storia del paese. Veramente una bella esperienza, da cui siamo usciti con un paio di chili in più e carichi di cibo per il mese successivo. Perché assaggi tutte quelle bontà e poi non te le porti dietro?

Convinti di non voler più mangiare né bere in vita nostra, ci siamo rimessi in viaggio alla volta di Orvieto per non tornare subito a Roma. Pur avendola già visitata entrambi anni fa, ci è piaciuto perderci di nuovo nei vicoli di questa bella cittadina e rivedere ancora una volta il suo fantastico Duomo. Se non ci siete mai stati vi consiglio di farci un salto, anche in giornata se siete vicini, per ammirare un vero capolavoro dell’architettura gotica. E poi già che ci siete che fate, non ve li mangiate due pici?
Nonostante i buoni propositi e nonostante si fosse fatto tardi per il pranzo, non abbiamo potuto esimerci dal continuare il nostro tour (de force) eno-gastronomico anche ad Orvieto, non sia mai che qualcuno si offenda. E allora giù di pici (pasta fatta in casa locale) con qualsiasi tipo di condimento. Ed anche oggi si digiuna domani!
Il nostro weekend itinerante si conclude con un po’ di meritato relax ad ammirare il tramonto sulle rive del lago di Bolsena, perché pancia piena cerca riposo. E comunque chi ha detto che le terme sono rilassanti?!?

LA GIANNA



Commenti su “Chianciano Terme e Montepulciano – Weekend di gusto e relax”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

Travel

Helsinki in 2 giorni: itinerario a piedi

Ci siamo. Hai prenotato il volo, o la crociera in Nord Europa, e hai deciso di passare solo due giorni nella capitale finlandese. Ora il problema è: come li dividi ‘sti due giorni? Cosa merita Read more...

Travel

A spasso per Zurigo con i Gastronauti

Oggi i Gastronauti vi portano nella patria del formaggio, del cioccolato e degli orologi. Ebbene si, siamo in Switzerland, per la precisione a Zurigo!  Sabato mattina in piedi e via a girare per la Read more...

Travel

Diario di bordo: quattro giorni a San Francisco

Il problema di chi ha le ferie “obbligatorie” ad agosto è quello di spendere molto e morire di caldo… ma lo scorso anno siamo riusciti ad ovviare a questo problema e ce ne siamo volati Read more...