Vorrei inaugurare questa rubrica con una meta italiana, visto che nel nostro stivale ci son talmente tanti bei posti da visitare. Oggi vi parlerò della mia vacanza ad Ischia di due estati fa. Il mio sarà un diario di viaggio, farcito di informazioni che potrebbero essere utili a chi sta programmando un viaggetto estivo in un posto di mare.


Inizio col dirvi che quando devo andare da qualche parte il mio problema principale è l’hotel. In molti non capiscono per quale motivo io perda intere settimane a cercare su tutti i siti possibili ed immaginabili l’alloggio se poi in vacanza si sta per la maggior parte del tempo in giro. Effettivamente potrebbe sembrare uno spreco di tempo ma, soprattutto in località come Ischia, è facile trovare delle costruzioni per così dire, datate, che ti danno l’impressione di dormire nella camera della nonna. Avete presente letti dell’anteguerra, armadi che sanno di naftalina e comodini che neanche nella cella di Padre Pio? Beh, se non state attenti capitate in camere del genere dove personalmente la notte non riesco a chiudere occhio pensando ai fantasmi che potrebbero aver infestato l’edificio. Per ovviare all’inconveniente, dopo aver chiamato decine di alberghi e tour operator, la scelta è ricaduta su una piccola struttura a gestione familiare a Casamicciola, Hotel Villa D’Orta dove io ed il mio ragazzo abbiamo soggiornato per una settimana coccolati dai proprietari in camere molto carine, pulite ed essenziali. La nostra aveva anche una bella terrazza sul mare.

Come in ogni hotel che si rispetti (almeno ad Ischia), aveva 2 piscine di acqua termale, una esterna vista mare ed una interna con cascate cervicali e sauna annessa.

Inutile dire che la mezza pensione valeva per due, d’altronde se non mangi bene e molto non sei in Campania. Fortunatamente a pranzo panino o insalatina perché a cena ci rimpinzavano bene bene con menù che personalmente non mangio neanche in una settimana. Vi dico solo che la parmigiana di melanzane era considerato un intermezzo fra primo e secondo, tipo sorbetto.

Ma ad Ischia si mangia, si beve e pure si fischia. E per farlo come si deve bisogna assolutamente andare in barca con qualcuno del posto, come Capitan Mimì Braccio di Ferro. Esistono una marea di escursioni organizzate, magari fatevene consigliare una buona in hotel, noi ci siamo trovati benissimo e son stati gli 80 euro (a testa) meglio spesi della vacanza. Un’intera giornata in barca a conoscere l’isola dal mare, facendo il bagno nelle grotte e nelle spiaggette in cui sarebbe stato impossibile arrivarci a piedi. Nuotando in mezzo a pesci giganti che il nostro buon capitano attirava verso di noi con le molliche di pane (‘tacci sua!), mentre io provvedevo a riallontanarli con le urla di chi sembrava stesse notando in mezzo agli squali.

In tutto ciò, essendo giusto una decina a bordo, abbiamo fatto amicizia con persone interessanti, complice anche una specie di sangria versione ischitana ed un pranzetto (stavolta leggero per non farci annegare) preparato direttamente sulla barca.


Però non si può andare ad Ischia senza conoscere almeno uno dei suoi parchi termali. I più grandi sono sicuramente Negombo e Poseidon. Informandoci su internet e con le persone del posto abbiamo scoperto che Negombo a Lacco Ameno era il parco più “naturale” dei due.

Tutti ci parlavano di Poseidon come un parco divertimenti, un po’ più artificiale, per cui abbiamo optato per l’altro e devo dire che neanche lui ci ha deluso. Un tripudio di piscine e piscinette scavate in mezzo alle rocce, grotte, cascate ed una splendida spiaggia con discesa al mare in una delle baie più belle che abbia mai visto (San Montano). Altri 30 euro a testa spesi magnificamente.


Il bello di Ischia è che, a differenza di altri luoghi termali, non è un paese per vecchi! I villeggianti sono perlopiù giovani e l’isola pullula di feste, locali ed eventi. Dovete sapere che Ischia è divisa in comuni: Forio, Casamicciola, Sant’Angelo, Ischia, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Serrara Fontana. Per mia esperienza i primi 4 mi son sembrati quelli più frequentati di sera (soprattutto Forio), però sappiate che se c’è un evento, una festa, una serata, tutta l’isola tende a spostarsi in quel posto; per cui prima di uscire informatevi su quale dovrebbe essere il concerto o l’evento di punta della serata perché se c’è qualcosa a Casamicciola, potete pure uscire a Forio ma rischiate di non trovarci nessuno. A proposito, di sera o al tramonto, non può mancare un giro al Castello Aragonese, molto suggestivo. Se volete visitarlo anche all’interno andateci di giorno perché ad una certa, ovviamente, chiude i battenti.


Un altro consiglio non richiesto che mi sento di darvi è: portatevi la macchina o, ancora meglio, affittate un motorino altrimenti potreste passare l’intera settimana bestemmiando su pullman stracolmi di gente con le ascelle pezzate che, per giunta, corrono come scalmanati su stradine strette quanto il vostro corridoio di casa (anche se a doppio senso) suggestivamente a picco sul mare. Io soffro pure di vertigini per cui potete immaginare quanto possa aver odiato mio cognato per averci sconsigliato di portare la macchina. Anche perché l’isola è tutta un tripudio di salite e discese, i paesi sono distanti l’uno dall’altro (non immaginatevi passeggiatine distensive fra Casamicciola e Sant’Angelo ad esempio, perché potreste metterci 2 giorni) ed i taxi non sono né tanto economici né tanto disponibili, soprattutto la notte, quando passano meno autobus e tu vorresti salire in macchina col primo che passa per tornare in hotel facendo autostop.


Per quanto mi riguarda porto un bel ricordo di quella vacanza, posti meravigliosi e persone gentilissime, tanto mare e buon cibo. Se potete evitare agosto ed andarci prima o dopo anche meglio e portatevi a casa un po’ di acqua termale. Non rubandola dalle piscine di Negombo ovviamente. Io su consiglio di un’amica milanese conosciuta sul posto, ho comprato l’Acqua di Nitrodi e la uso ancora. A dire il vero ogni tanto sento anche lei e ci ricordiamo di quella splendida vacanza che prima o poi rifaremo insieme.

Alla prossima e buone vacanze termali a tutti!


La Gianna



Commenti su “Vacanze termali: una settimana ad Ischia”

Bruna Athena · Ago 3, 2017 at 11:46 am

Sono stata alla baia di San Montano, l’anno scorso, e ci sono stata benissimo. Purtroppo sono stata 3 volte a Ischia e non sono mai riuscita ad andare a un parco termale, e dire che il Negombo è adiacente alla spiaggia. Be’, ho Ischia qui di fronte: non dispero 😉

    admin · Ago 3, 2017 at 3:00 pm

    Se ce l’hai di fronte dovresti tornarci, anche per un week end lungo. Ti consiglio il giro in barca per vedere l’isola dal mare. Uno spettacolo! E te lo dico da salentina, quindi il mare bello non mi manca. Però anche Ischia non scherza…

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